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#technology

La Blockchain inquina... Piantiamola!

Il mondo di oggi è gravemente malato e la nostra intenzione è di lasciarlo ai nostri figli meglio di come lo abbiamo trovato.

Per fare questo bisogna impegnarsi, nel singolo, senza aspettare politiche ecologiche che potrebbero arrivare quando ormai è troppo tardi.

Noi di Trusty teniamo molto a questo aspetto, e oggi vi racconteremo quello che stiamo facendo per compensare l'impatto della nostra piattaforma.

In Trusty facciamo in modo che le informazioni che vengono fornite ai consumatori siano garantite rispetto alla data in cui sono state dichiarate. L’attenzione a questi dati si risolve nell’utilizzo di diverse soluzioni Blockchain e, in alcuni casi, delle Distributed Ledger Technology.

Purtroppo, e vorremmo sicuramente dire il contrario, queste tecnologie, con i loro tanti punti a favore per garantire trasparenza e veridicità nei dati, hanno un forte impatto ambientale.

Dati al 16/06/2021

Alla luce delle notizie che riempiono internet sul consumo energetico della tecnologia Blockchain, noi di Trusty cerchiamo di tenere un approccio il più possibile attento all'ambiente. Mossi anche noi dal bisogno di essere trasparenti abbiamo deciso di scrivere questo articolo con la finalità di comunicare il nostro modo d’utilizzo di queste tecnologie.

Prima di entrare nei dettagli, vi raccontiamo come Trusty utilizza la Blockchain.

Trusty è una piattaforma Software as a Service che aiuta i produttori a migliorare l'esperienza e il coinvolgimento dei consumatori attraverso una condivisione completa dei dati di provenienza delle materie prime e degli ingredienti dei prodotti, viaggiando lungo tutta l’intera supply-chain tramite una semplice scansione di un QR-Code.

Per certificare e rendere immutabili le informazioni inserite su un lotto di produzione, Trusty utilizza la tecnologia Blockchain attraverso diversi approcci per rispondere alle diverse esigenze delle aziende (dalla registrazione di ogni singolo evento in smart contract ad una semplice notarizzazione di tutto il lotto).

Potenzialmente è possibile registrare le informazioni dichiarate attraverso lo Standard GS1 EPCIS su qualsiasi piattaforma Blockchain permissioned o permissionless.

Nell’approccio più diffuso, la creazione di una marca temporale (notarizzazione) delle informazioni legate ad un lotto avviene sulla Blockchain di Bitcoin. Il processo di notarizzazione, in questo caso, parte dalla generazione di un file PDF che contiene tutte le informazioni di tracciabilità dichiarate per ciascun lotto . Il PDF viene notarizzato attraverso un protocollo open source chiamato OpenTimestamp.

Il protocollo permette di associare al documento la data e l’ora di una transazione e lo fa aggregando l’identificativo univoco associato al documento (hash) con altri migliaia di documenti. Il metodo utilizzato si basa su un metodo detto merkle-tree che sulla base di una serie di informazioni contenute in un file (.ots) permette di ricostruire in maniera univoca la presenza del documento all’interno della transazione.

Perché Trusty nell’approccio più diffuso adotta un approccio così light?

Avere un approccio così Light ci permette di democratizzare l’accesso alla tecnologia Blockchain affrontando inizialmente le sfide e le complessità legate alla digitalizzazione nel settore agroalimentare e successivamente, una volta concluso l’onboarding, approfondire nuovi approcci con Smart Contract e Identity.

La scelta e l'utilizzo del protocollo OpenTimestamp precedentemente citato, ci consente di ridurre l’impronta ambientale energetica della piattaforma Trusty. Il suo funzionamento ci assicura che il documento PDF, una volta trasformato in hash, si aggreghi insieme ad altre prove. La transazione è pronta per essere notarizzata in Blockchain solo quando il protocollo OpenTimestamp raggiunge una determinata quota di prove (tipicamente 50.000). Questo approccio di aggregazione consente di mantenere basso il consumo energetico per ogni singola notarizzazione: considerando che il consumo di una transazione Bitcoin oggi è pari a 1570 kWh (qui la fonte), ne viene fuori che per ogni singola notarizzazione del PDF vengano consumati all'incirca 0,0314 kWh e quindi 0,0149 kg di CO2.

Non male considerando che un italiano emette 2,325 kg di CO2 (qui la fonte utilizzata per il calcolo) consumando semplicemente 1 GB di rete mobile dal suo smartphone.

🌳 🌳 Dove non arriviamo compensiamo

Trusty cerca di impegnarsi il più possibile per l'ambiente e per questo motivo abbiamo deciso di compensare l’impatto di queste transizioni piantando alberi con Treedom.

Attraverso Treedom, dopo aver calcolato le emissioni di anidride carbonica prodotte dalle nostre notarizzazioni, decidiamo quanti alberi piantare in modo da rendere l'utilizzo della piattaforma a impatto zero per l’ambiente e per i nostri clienti.

Abbiamo deciso di creare una foresta di alberi di Cacao (per adesso) e nei prossimi articoli vi racconteremo il perché. Nel frattempo potete vedere qui i nostri alberi.

Nei prossimi post vi racconteremo invece come utilizziamo la blockchain nelle soluzioni che richiedono una capillarità di notarizzazioni maggiori. Seguiteci.

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