Regolamento UE sui prodotti a deforestazione zero (EUDR)

Regolamento UE 2023/1115: guida alla conformità per prodotti a deforestazione zero

Che cos’è l’EUDR e perché cambia le regole per le filiere globali

Il Regolamento (UE) 2023/1115, come da ultimo modificato dal Regolamento (UE) 2025/2650, disciplina l’immissione sul mercato dell’Unione Europea, la messa a disposizione sul mercato e l’esportazione di materie prime e prodotti associati alla deforestazione. Il suo obiettivo è garantire che tali prodotti non contribuiscano alla deforestazione, al degrado forestale, alla perdita di biodiversità o alle emissioni di gas a effetto serra.
Deforestation-free supply chains under the European Union Deforestation Regulation

Materie prime e prodotti interessati dal Regolamento EUDR

L’EUDR si applica a sette materie prime e ai prodotti derivati elencati nell’Allegato I del Regolamento.
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Cacao

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Caffè

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Soia

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Palma da olio

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Gomma

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Bovini

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Legno

I tre pilastri della conformità EUDR

Deforestazione zero

I prodotti non devono provenire da terreni oggetto di deforestazione dopo il 31 dicembre 2020.

Legalità

Conformità alla legislazione pertinente del Paese di produzione.

Dovuta diligenza

Ove richiesto, presentazione di una dichiarazione di dovuta diligenza comprensiva dei dati di geolocalizzazione dell’appezzamento di produzione.

Quando si applica il Regolamento UE 2023/1115

Le date di applicazione variano in base alla dimensione dell’impresa, che deve essere determinata con riferimento al bilancio relativo all’esercizio finanziario 2024.
Sebbene le medie imprese rientrino nella definizione di PMI — fino a 250 dipendenti, 50 milioni di euro di fatturato e 25 milioni di euro di totale di bilancio — ai fini degli obblighi operativi seguono le stesse scadenze previste per le grandi imprese.
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30 Dicembre 2026

Per le medie e grandi imprese soggette agli obblighi previsti dall’EUDR, le disposizioni si applicano al termine di un periodo transitorio di 42 mesi a decorrere dall’entrata in vigore del Regolamento, avvenuta il 29 giugno 2023.
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30 Giugno 2027

Per le micro e piccole imprese soggette agli obblighi previsti dall’EUDR, le disposizioni si applicano al termine di un periodo transitorio di 48 mesi a decorrere dall’entrata in vigore del Regolamento, avvenuta il 29 giugno 2023.

Obblighi EUDR per ruolo nella filiera

Lo schema seguente si basa sul documento EUDR Supply Chain Infographics (3rd Edition).

Operatore a monte

Esercita la dovuta diligenza, presenta una DDS nel Sistema Informativo, assume e mantiene la responsabilità della conformità, conserva la documentazione e informa le autorità competenti. Nel caso in cui l’operatore a monte e l’operatore a valle non coincidano, l’operatore a monte comunica all’operatore a valle il Reference number della DDS.

Micro e piccolo operatore primario a monte

Esercita la dovuta diligenza, presenta una dichiarazione semplificata una tantum, assume e mantiene la responsabilità della conformità, comunica a valle l’identificativo della dichiarazione e informa le autorità competenti.

Primo operatore a valle o commerciante (non PMI)

Non esercita la dovuta diligenza. Si registra nel Sistema Informativo, raccoglie e conserva le informazioni richieste, inclusi i numeri di riferimento delle DDS o gli identificativi delle dichiarazioni, informa e verifica ove necessario.

Primo operatore o commerciante a valle (PMI)

Non esercita la dovuta diligenza. Raccoglie e conserva le informazioni richieste, inclusi i numeri di riferimento delle DDS o gli identificativi delle dichiarazioni, e informa le autorità competenti qualora dalle informazioni emerga una possibile non conformità del prodotto.

Operatore a valle o commerciante successivo (non PMI)

Non esercita la dovuta diligenza. Si registra nel Sistema Informativo, raccoglie e conserva le informazioni di base, informa e verifica ove richiesto in caso di dubbi fondati.

Operatore a valle o commerciante successivo (PMI)

Non esercita la dovuta diligenza. Raccoglie e conserva le informazioni di base e informa le autorità competenti qualora dalle informazioni emerga che i prodotti interessati possano essere a rischio di non conformità.

Cosa succede in caso di non conformità EUDR?

In caso di non conformità, l’EUDR richiede agli Stati membri di prevedere sanzioni che possono includere:

Sanzioni pecuniarie

Ammende effettive, proporzionate e dissuasive; per le persone giuridiche, l’importo massimo deve essere pari ad almeno il 4% del fatturato annuo totale realizzato nell’UE.

Divieti temporanei di immissione sul mercato ed export

Divieto temporaneo di immettere, mettere a disposizione sul mercato o esportare i prodotti interessati.

Confisca dei prodotti e dei ricavi

Confisca dei prodotti interessati e dei ricavi ottenuti dalla transazione.

Esclusione da appalti e finanziamenti pubblici

Esclusione temporanea dagli appalti pubblici e dall’accesso a finanziamenti pubblici, inclusi bandi, sovvenzioni e concessioni.
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