In Costa d’Avorio, la filiera del cacao attraversa territori, comunità e competenze che spesso restano lontani dallo sguardo di chi incontra il prodotto solo alla fine del suo percorso. Prima di diventare cioccolato, gelato o materia prima per l’industria alimentare, il cacao passa attraverso campi, cooperative, magazzini, esportatori e trasformatori. In ciascuno di questi passaggi si generano informazioni decisive: sull’origine del prodotto, sulle aree di coltivazione, sui lotti, sulle movimentazioni e sulle relazioni tra gli attori della filiera.
È in questo contesto che si inserisce la missione di Trusty in Costa d’Avorio nell’ambito di Green Horizons: Formazione, Lavoro e Imprenditorialità Sostenibile in Costa d’Avorio, progetto promosso da Associazione Centro ELIS e sostenuto dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione.
Per due settimane, Imma Pagano e Salwa Lamkabber, insieme ad Andrea Mecozzi, nostro esperto della filiera del cacao, hanno incontrato realtà locali, cooperative e operatori del settore per approfondire i processi sul campo e preparare le attività legate all’implementazione della piattaforma Trusty.
Green Horizons e la filiera del cacao
Green Horizons nasce per contribuire allo sviluppo dell’economia verde in Costa d’Avorio, promuovendo formazione, lavoro dignitoso e imprenditorialità sostenibile. In questo percorso, Trusty porta la propria esperienza nella digitalizzazione delle filiere agroalimentari e industriali, con un focus specifico sulla tracciabilità del cacao e sulla gestione delle informazioni richieste dal Regolamento Europeo contro la Deforestazione (EUDR).

Per le filiere destinate al mercato europeo, l’EUDR introduce un cambio di prospettiva: non basta più conoscere la provenienza delle materie prime, ma diventa necessario poterla documentare attraverso dati strutturati e verificabili. Nel caso del cacao, questo significa collegare il prodotto alle aree di produzione e dimostrare che non sia associato a deforestazione o degrado forestale.
La tracciabilità digitale diventa quindi uno strumento operativo per organizzare queste informazioni e renderle utilizzabili lungo la catena di fornitura.
La missione sul campo
La missione ha alternato incontri istituzionali, visite operative e momenti di sensibilizzazione sulla normativa EUDR.
Una delle tappe ha riguardato OCEAN SA, azienda esportatrice che collabora con Yosran, una delle cooperative coinvolte in Green Horizons. L’incontro ha permesso di approfondire il ruolo degli esportatori nel collegamento tra produzione locale, gestione dei flussi e accesso al mercato europeo.
La missione è poi proseguita nelle piantagioni di cacao biologico e nei magazzini, dove il prodotto viene raccolto, organizzato e preparato per le fasi successive. Questi momenti hanno consentito di valutare le informazioni già disponibili, comprendere come vengono generate lungo la filiera e individuare quali elementi potranno essere valorizzati nella piattaforma Trusty.

Il confronto con le realtà locali ha permesso anche di sensibilizzare gli attori coinvolti sull’EUDR, chiarendo il ruolo dei dati nella dimostrazione della conformità e preparando le successive attività con Yosran e SCOOP BANDAMA, le cooperative individuate nell’ambito del progetto.
Dalla conoscenza dei processi alla tracciabilità digitale
Una piattaforma di tracciabilità è efficace quando riflette il funzionamento reale della filiera. Nel caso del cacao, così come delle altre materie prime interessate dall’EUDR, le informazioni non sono elementi astratti: sono legate a persone, appezzamenti, pratiche agricole, conferimenti, stoccaggi, trasporti e relazioni commerciali.
Per questo, all’interno di Green Horizons, Trusty mette a disposizione la propria piattaforma di tracciabilità adattandola alle esigenze specifiche della filiera ivoriana. L’obiettivo è rendere la raccolta e la gestione dei dati coerenti con i processi locali e, allo stesso tempo, utili per rispondere ai requisiti EUDR.
Tecnologia e impatto
Green Horizons si inserisce in un percorso già avviato da Trusty in Costa d’Avorio. Tra le esperienze precedenti rientra Fair & Trusty Trade, progetto realizzato tra il 2021 e il 2023 e finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, nato per promuovere un modello di filiera del cacao equo e trasparente proprio attraverso la tracciabilità digitale, la valorizzazione del cacao biologico e il rafforzamento del dialogo tra cooperative locali e buyer europei.
Questa continuità riflette la natura di Trusty come Società Benefit e il suo modo di intendere l’innovazione nelle filiere. La tecnologia non è un intervento esterno ai processi, ma uno strumento capace di rendere le informazioni accessibili, rafforzare la trasparenza e favorire relazioni equilibrate tra gli attori coinvolti.
In Green Horizons, questa visione si traduce in un lavoro concreto sulla tracciabilità digitale, pensato per accompagnare cooperative e produttori nella gestione dei requisiti EUDR e nella valorizzazione delle informazioni che raccontano origine, qualità e percorso del cacao.

Con questa missione, Trusty conferma il proprio impegno al fianco degli attori della filiera del cacao, portando sul campo competenze, tecnologia e una visione orientata a sostenibilità, trasparenza e sviluppo locale.
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